Guarita da Artrite reumatoide

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GUARITA DA ARTRITE REUMATOIDE!

 

           Mi chiamo IRIS DANESE, abito a Tortoreto Lido, sono sposata, madre di due figli e nonna di un nipotino adorabile, con tutta la mia famiglia vivo con mia madre, una donna speciale. Mio marito, essendo sulle navi direttore di macchine, si trova sempre a lavorare fuori, salvo le ferie e licenze varie. Siamo cristiani cattolici, credenti e praticanti molto devoti al sacro Cuore di Gesù e alla vergine Maria; faccio parte del Movimento Sacerdotale Mariano e insieme ai miei familiari siamo consacrati al Cuore Immacolato di Maria. Circa sei mesi fa mia figlia, molto devota a Madre Teresa di Calcutta, nel supermercato Tigre di Giulianova trovò un bigliettino di avviso di una messa e preghiera di guarigione per i malati nella parrocchia Madre Teresa di Calcutta di Martinsicuro. Mi disse tutta infervorata che aveva desiderio di partecipare, ma per vari contrattempi non fu possibile né a lei, né a noi di famiglia.

       Verso la fine di ottobre ho incontrato mia cugina, lei vive a Martinsicuro e appartiene alla parrocchia Madre Teresa di Calcutta ed io le ho chiesto notizie relative a queste s. messe. Mia cugina mi ha spiegato tutto e mi ha parlato anche del sacerdote don Marco, il parroco e mi ha invitata a partecipare all’incontro che si sarebbe tenuto il 19 novembre 2006 nel palazzetto dello sport.  Dopo un paio di giorni dall’incontro con mia cugina al mattino mi alzo dal letto e non potevo muovere il braccio sinistro per forti dolori alla spalla. Toccandomi la spalla mi era anche venuto fuori un bozzo che giusto per rendere l’idea era grande come mezzo panino tipo sandwich. Non potevo lavarmi, né fare i minimi movimenti. Andai lo stesso al lavoro e mi consultai col medico di famiglia che mi diagnosticò l’ARTRITE REUMATOIDE. Cominciai così la cura con fleboclisi, iniezioni e pillole, dopo una settimana sentii un minimo di miglioramento, relativo un pò al dolore, ma nei movimenti ero sempre bloccata, anzi la spalla era scesa, non stava più allo stesso livello della spalla destra, ed era ben visibile a chi mi guardasse. Ero anche ben cosciente che l’artrite reumatoide non guarisce, anzi peggiora col passare del tempo.         

     Arrivò il 19 novembre e al pomeriggio mi recai all’incontro per la guarigione. Appena arrivata la mia impressione è stata di assaporare uno stato di grazia particolare a livelli celestiali, un’ ambiente sereno e gioioso, qualcosa di meraviglioso anche nell’accoglienza dei partecipanti, con smaglianti sorrisi e saluti di benvenuto. Cominciata la funzione io ero entrata in un’altra dimensione, perché veramente è stata toccante, mi vibrava il cuore, ero emozionata come se dovessi incontrare il mio amore la prima volta. Alla fase dell’Adorazione del SS. Sacramento io ero concentrata su una amica di famiglia che ha seri problemi di salute, e pregavo Gesù per lei, quando ad un tratto ho sentito un dolore lancinante dietro la nuca, come se mi stesse staccando la carne dalle ossa. E’ durato poco, ma era veramente insopportabile, tanto che l’ho detto alla mia collega che stava al mio fianco. La funzione è andata avanti, io ero sempre concentrata sulla mia amica, mi è dispiaciuto quando è finito, non avevo voglia di tornare a casa, lasciare quel paradiso, mi era difficile rimettere i piedi per terra, tanta è stata l’elevazione, la gioia interiore. Io mi sentivo un’altra persona.      

     Tornata a casa ero felice, ho raccontato tutto ai miei, ne ho parlato per tutta la serata. Vado a letto, mi spoglio, tiro la maglia per la manica per cercare di sfilare il braccio visto che non potevo alzarlo (anche solo questo movimento mi procurava dolori!), invece quella sera mi accorgo che non ne sentivo, allora ho cercato di muovere il braccio e non mi faceva male, l’ho alzato un po’ e non mi faceva male, l’ho alzato fino a che potevo e non faceva male, l’ho girato come un mulinello e non mi faceva male! “Signore, che mi è successo?!” Non potevo credere. Ho cominciato a piangere, sono corsa nella stanza di mia madre tutta piangendo...“Mamma, mamma, guarda che cosa mi è successo!” Mia madre, spaventata, non sapeva che pensare e chiedeva cosa avessi fatto, così piangevo e lei preoccupata non riusciva a capire. Poi sono riuscita a dirle: “Mamma, guarda il braccio, la spalla non fa più male! Mamma, ho ricevuto il miracolo, Gesù mi ha guarita! Mamma sono guarita, la spalla non mi fa più male, mamma posso muovere il braccio!” Allora anche lei si è messa a piangere di gioia per me e ha potuto constatare che il bozzo che ci stava fino a qualche ora prima non c’era più; la spalla, che prima era più bassa dell’altra si era livellata; non c’era più nessun segno della malattia.    

       “Figlia mia, sei stata miracolata, Gesù ti ha fatto il miracolo!”  Certo che se non era per l’orario un po’ tardi avrei subito avvertito la mia amica, mi sarei messa sul tetto a gridare, volevo che tutti avessero preso parte alla mia gioia.... Il giorno dopo in ufficio l’ho raccontato a tutti, ma più che raccontare ho mostrato come muovevo il braccio ed i miei colleghi sono rimasti tutti stupiti perché la differenza era lampante. Io non finirò mai di ringraziare e lodare il Signore per questo dono eccezionale. Egli mi ha dimostrato tutta la benevolenza, la misericordia e l’amore che ha verso tutti i suoi figli, mai impedito dalla miseria umana!

 

                                                                                                                        IRIS DANESE

 

 

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